Vasectomia: il miglior contraccettivo

La vasectomia è un intervento chirurgico che rende l’uomo sterile...

...e rappresenta una soluzione più semplice, sicura e meno costosa di qualsiasi contraccettivo o sterilizzazione femminile. A livello mondiale, è uno dei sistemi contraccettivi preferiti dalle coppie, proprio per la sua sicurezza e la sua comodità; in Italia, invece, se ne parla poco. Andiamo quindi a vedere perché tutti gli uomini (e le donne) dovrebbero essere informati su questo intervento.

Come avviene la vasectomia?

Durante l’intervento vengono bloccati i piccoli condotti chiamati dotti deferenti, attraverso i quali normalmente passerebbe lo sperma prodotto dai testicoli. Si anestetizza lo scroto e si praticano due piccole aperture sulla sua superficie, dopodiché viene asportata una piccola sezione dei due dotti deferenti. Si procede poi a chiudere i tagli.
La vasectomia può anche essere praticata senza bisturi: si praticano due minuscoli fori nello scroto, e non sono necessari neppure i punti di sutura.
Solitamente, la vasectomia si effettua con l’anestesia locale, perciò non sentirete alcun tipo di dolore. Se il paziente dichiara di essere allergico agli anestetici locali, verrà sedato con un’anestesia generale, perciò sarà completamente incosciente durante il corso dell’intero intervento.
L’intervento dura meno di mezz’ora e non richiede degenza postoperatoria; la guarigione completa impiega meno di una settimana e, dopo questo periodo, si può ricominciare a fare sesso. Devono comunque essere effettuati dei test sullo sperma nel corso dei tre mesi dopo l’intervento, per essere sicuri che l’uomo non sia effettivamente più fertile.

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Gli effetti della vasectomia

È bene chiarire da subito che la vasectomia non ha alcun effetto sulla produzione o sul rilascio del testosterone; non subiscono quindi modifiche la sessualità, la crescita della barba, la voce profonda o altre caratteristiche legate all’uomo. Non dovrete preoccuparvi quindi neanche dell’erezione, dell’orgasmo e della quantità di sperma, che non subiscono alcuna modifica. L’unico effetto sarà quello per cui l’avrete fatta, ovvero quello anticoncezionale. Molte coppie, infatti, dopo la vasectomia, hanno sviluppato una sessualità più spontanea ed appagante, senza la preoccupazione di una eventuale gravidanza indesiderata.

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Dopo la vasectomia

Dopo aver effettuato la vasectomia, è consigliabile attendere un paio di giorni prima di tornare a lavorare. Inoltre, sarebbe opportuno indossare delle mutande particolarmente aderenti per 2-3 giorni, per mantenere bloccato lo scroto e limitare il gonfiore. Per aiutare il gonfiore si può applicare del ghiaccio vicino alla parte operata, mai a diretto contatto con essa; questa azione può aiutare a riassorbire l’ematoma.
Per quanto riguarda l’esercizio fisico, invece, occorre procedere con più cautela; dopo circa una settimana, quando i punti di sutura si sono riassorbiti, si può ricominciare con gli sport più pesanti. Se, invece, nello sport che praticate è a rischio la parte operata, è meglio aspettare un mese.
Anche i rapporti sessuali con il proprio partner devono ricominciare dopo che i punti si sono riassorbiti; inoltre, per le prime 20-30 eiaculazioni è comunque consigliato usare altre precauzioni, poiché il liquido seminale deve espellere le ultime tracce di spermatozoi.
Per essere sicuri che vada tutto bene e che effettivamente non vi sia più possibilità di una gravidanza indesiderata, è necessario che dopo le 20-30 eiaculazioni si sottoponga un campione di liquido seminale a due controlli al microscopio (prova e controprova).
Quando questo controllo, chiamato spermiogramma, vi dirà che non avete più spermatozoi, potrete abbandonare gli altri metodi contraccettivi: siete ufficialmente sterili.

La vasectomia è reversibile

Nonostante non siano molti gli uomini che chiedono di “annullare” la vasectomia, è possibile farlo. Tuttavia, è consigliabile fare la vasectomia solo se si è sicurissimi di non volere figli, poiché il tasso di successo dell’operazione inversa alla vasectomia varia in base alla tipologia d’intervento e al tempo trascorso dalla prima operazione.

E qui in Italia?

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Rispetto alla legatura delle tube, l’intervento corrispettivo nelle donne, la vasectomia è molto più semplice, efficace, meno rischiosa, meno costosa e soprattutto con meno effetti negativi.
Se nella vasectomia l’unico fastidio è dato dal dover utilizzare metodi contraccettivi per le prime settimane dopo l’operazione, nella sterilizzazione tubarica la donna potrebbe perdere interesse nel sesso, incorrere in complicazioni mediche e le possibilità di una gravidanza imprevista nonostante l’operazione sono più alte rispetto a quelle della vasectomia.
In Italia si parla molto poco e in maniera parecchio disinformata della vasectomia, mentre negli altri paesi è un intervento che i medici compiono ogni giorno, senza terrorismi psicologici vari: dopo una mezz’oretta, l’uomo è libero di uscire dall’ospedale, senza che gli vengano proposti “metodi alternativi” come accade qui in Italia. Questi “metodi alternativi”, tra l’altro, sono quelli che già conosciamo: i classici contraccettivi.
Esistono la pillola, la spirale, l’anello vaginale, i contraccettivi iniettabili, il diaframma, il preservativo femminile e molti altri. Cosa hanno in comune questi metodi? Sono tutti contraccettivi destinati alle donne, e tutti hanno effetti collaterali alle volte anche molto pesanti, dei quali i famosi “sbalzi ormonali” sono solo la punta dell’iceberg.
Negli ultimi anni, gli scienziati stanno studiando quello che viene chiamato “il pillolo”, ovvero un contraccettivo ormonale maschile che funziona allo stesso modo della pillola anticoncezionale femminile. Nonostante i risultati incoraggianti negli altri paesi, in Italia questi contraccettivi non sono disponibili al commercio.
Come già detto, in Italia si dà per scontato che sia la donna a dover subire le conseguenze dei metodi contraccettivi, mentre l’uomo non deve preoccuparsi di nulla; della vasectomia, perciò, si sa poco e nulla, e trovare un ospedale che la pratichi senza troppe storie è difficile, se si resta in Italia.
Anche i costi riflettono questa mentalità: nel nostro paese, l’intervento può arrivare a costare oltre 2.000 euro; all’estero, ad esempio negli Stati Uniti, una vasectomia può costare anche 300 dollari, che coprono le spese della consultazione iniziale con il dottore e il chirurgo, l’operazione della vasectomia, l’anestesia e il seguente spermiogramma.

Se voi ed il vostro partner state pensando di non volere figli, o vi trovate male con i metodi contraccettivi che vi hanno proposto, prendete in considerazione l’idea di ricorrere ad una vasectomia. Anzi, vi propongo di prendere due piccioni con una fava; per semplificare il procedimento, per non incorrere in pregiudizi di vario genere, per pagare di meno e anche per farvi una piccola vacanza… rivolgetevi direttamente ad un urologo negli Stati Uniti.

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